L’Assemblea regionale siciliana ha appena approvato la Nadefr, la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e finanza regionale 2026-2028, che il governo regionale ha varato nella seduta di giunta del 31 ottobre, su proposta dell’assessore Dagnino.
Il documento di programmazione economica anticipa nei suoi contenuti le politiche contenute nella manovra economica che già domani sarà incardinata all’Ars con l’avvio della sessione di bilancio.
I dati statistici riportati nella Nadefr aggiornano la stima del PIL per l’anno 2024 all’ 1 per cento con un aumento al rialzo. Vengono inoltre riviste leggermente le previsioni di crescita per gli anni successivi, in linea con l’andamento definito dallo Stato nel Documento programmatico di Finanza pubblica.
Per l’anno 2025 il nuovo profilo di crescita del PIL tendenziale, pari allo 0,4%, viene rivisto prudenzialmente al ribasso di 0,1 punti percentuali per tenere conto del rallentamento generale della crescita registrata nel periodo post-Covid, anche a causa delle incertezze di natura geopolitica e dell’esaurimento della spesa legata a interventi finanziari straordinari come il PNRR.
La manovra espansiva varata dal governo regionale mira a realizzare obiettivi anticongiunturali attraverso l’ulteriore aumento della spesa pubblica produttiva, che si aggiunge a quello realizzato negli anni precedenti. Allo stesso tempo il documento ribadisce, come pure sottolinea la nota introduttiva dell’assessore dell’Economia Alessandro Dagnino, che la politica economica del governo Schifani per il 2026 potrà prevedere ulteriori misure espansive “nel momento in cui sarà disponibile l’avanzo di amministrazione di 2,15 miliardi di euro, registrato nel rendiconto al 31 dicembre 2024” con le parifiche dei rendiconti regionali da parte della Corte dei conti.
Il commento
“Anticipando i contenuti della Legge di stabilità – afferma l’assessore dell’Economia – la Nadefr illustra le misure con cui il governo intende garantire la crescita economica, accelerando gli investimenti pubblici e privati, con alcuni interventi mirati come la Super Zes e gli incentivi finanziari finalizzati all’abbattimento del costo del lavoro per le imprese, i quali – spiega Dagnino – hanno la finalità di sostenere assunzioni legate a nuovi investimenti, in coerenza con le regole comunitarie. Inoltre, gli incentivi per i lavori edili perseguono l’obiettivo di stimolare il settore edilizio che negli anni precedenti è stato trainante per l’economia siciliana”.
Ulteriore strategia per sostenere la crescita economica consiste nell’uso appropriato della leva fiscale. “A questo scopo – conclude l’assessore – la Regione Siciliana procederà, già a partire dall’applicazione di alcune delle previsioni contenute nella legge di stabilità – a rendere operanti le recenti disposizioni di attuazione dello Statuto in materia finanziaria che permettono di concedere incentivi e contributi anche mediante l’utilizzo in compensazione”.